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Tabaccaio di Pavone Canavese: la “legittima” difesa tra realtà e propaganda

Giampaolo Petrucci - Fonte: ©Adista 13 giugno 2019 Il tabaccaio legale detentore di armi, Marcellino Franco Iachi Bonvin, di Pavone Canavese (vicino Ivrea), che nella notte del 7 giugno ha sparato e ucciso il 24enne moldavo Ion Stavila, è indagato per eccesso colposo di legittima difesa. È il primo caso a balzare agli onori della cronaca dall’entrata in vigore della cosiddetta “legittima difesa”, legge bandiera della Lega e del ministro dell’Interno Matteo Salvini, votata da una larga maggioranza a marzo scorso e osteggiata dalla società civile pacifista e disarmista, che ha denunciato il rischio della proliferazione di armi tra i cittadini e...

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“Stop alla vendita di armi all’Arabia Saudita”

Redazione - Fonte: © ACLI 12 giugno 2019 Papa Francesco qualche giorno fa alla 92ª Riunione delle opera di aiuto alle Chiesa orientali (Roaco) nel suo discorso ha ricordato che “Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli, nell’Europa che però apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini”. L’allarme che arriva dalla “Rete per il Disarmo” va nella stessa direzione: nelle prossime settimane arriveranno in Italia altre navi-cargo saudite, col rischio fondato che si carichino nei...

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Armiamoci e ripartiamo

Redazione - Fonte: © Estreme conseguenze 12 giugno 2019 La lobby delle armi in Italia è la più democratica del mondo: va a nozze con qualsiasi Governo. E la voglia di allargare le maglie del commercio è tanta. Il caso RWM RWM Italia vende all’Arabia Saudita armi che vengono usate nella guerra in Yemen. In particolare, RWM Italia, fabbrica di Domusnovas, Sardegna, vende ai sauditi le micidiali MK80. Sganciate dagli aerei sono in grado di formare un cratere di circa 15 metri di diametro ed 11 di profondità, possono penetrare corazze di metallo di 28 cm o colate di cemento...

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Omicidio Stavila: secondo l’autopsia il ragazzo moldavo è stato colpito alla schiena mentre fuggiva

  Redazione - Fonte: Radio Onda D'Urto 11 giugno 2019 Il tabaccaio di Ivrea, Marcellino Iachi Bonvin, che ha sparato e ucciso un ladro datosi alla fuga avrebbe aperto il fuoco dal balcone della sua abitazione: questo quanto emerso dai risultati dell’autopsia eseguita questa mattina a Strambino dal medico legale Roberto Testi. Ion Stavila, moldavo di 24 anni, è stato quindi colpito alle spalle mentre si trovava sul marciapiede di via Torino, a pochi metri dalla tabaccheria Winner Point. Se effettivamente le cose sono andate cosi’ i risultati delle analisi sono particolarmente importanti perché mettono in crisi la versione della...

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A chi vende le armi l’Italia

Redazione - Fonte: © Il Post 09 giugno 2019 Sempre più a paesi che non fanno parte dell'Unione Europea e della NATO, tra cui l'Arabia Saudita: ma le cose non dovevano cambiare con il M5S al governo? A metà maggio il governo italiano ha presentato al parlamento la relazione annuale sulla vendita di armi verso paesi stranieri (PDF), con l’usuale ritardo rispetto alla scadenza prevista dalla legge... Diverse organizzazioni esperte sull’argomento, come la Rete italiana per il disarmo, sostengono da tempo che le informazioni contenute nella relazione siano insufficienti per farsi un’idea precisa su cosa vende l’Italia e a chi....

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Legittima difesa e armi, per quale sicurezza?

Redazione - Fonte: © Tele Liguria Sud 07 giugno 2019 [embed]https://youtu.be/N8HwSdQEZdQ[/embed] L’OPAL di Brescia e l’associazione “Ognivolta” onlus di Viareggio insieme a numerose associazioni spezzine promuovono domani al Centro Allende  il convegno “Legittima difesa e armi in Italia: per quale sicurezza?” Appuntamento a partire dalle 17.00... leggi tutto l'articolo

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Legittima difesa e armi in Italia: per quale sicurezza?

La Spezia, mercoledì 5 giugno 2019 Comunicato Stampa del Convegno Sabato 8 giugno (ore 17.00-19.30) Centro Allende, viale Giuseppe Mazzini, 2 - La Spezia   L’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) di Brescia e l’associazione “Ognivolta” onlus di Viareggio insieme a numerose associazioni spezzine promuovono sabato 8 giugno(ore 17.00-19.30) presso il Centro Allende (viale G. Mazzini, 2) a La Spezia il convegno “Legittima difesa e armi in Italia: per quale sicurezza?”. Il convegno sarà introdotto e moderato da Filippo Paganini (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria)e vedrà gli interventi dell’avvocatoMaurizio Sergi (Docente a contratto presso la Scuola di specializzazione per...

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Legittima difesa, in Italia boom di licenze sportive per avere un’arma in casa

Tommaso Coluzzi - Fonte: ©Fanpage 03 giugno 2019 In Italia c’è un vero e proprio boom di licenze sportive per la detenzione di armi da fuoco. Negli ultimi tre anni sono aumentate del 27%, ma 460mila non sono iscritti a nessuna federazione sportiva né ad un poligono privato. Secondo la Stampa oggi per ogni militare ci sono 20 cittadini possessori di un’arma. Giorgio Beretta, dell'Osservatorio permanente sulle armi leggere, ha spiegato alla Stampa che "la legislazione italiana è sostanzialmente permissiva in materia di detenzione di armi", infatti "a qualunque cittadino incensurato, esente da malattie nervose e psichiche, non alcolista o...

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L’Italia a mano armata. Per difendersi in casa boom di licenze sportive

Davide Lessi, Michele Sasso - Fonte: © La Stampa 03 giugno 2019 Sono in 4 milioni a detenere legalmente un’arma. Crescita sospetta di appassionati di tiro a volo. Per ogni militare ci sono 20 cittadini con pistola C’è un piccolo-grande esercito in Italia. Un esercito parallelo che in nome della sicurezza o della “passione” per il tiro a segno ha deciso di acquistare e maneggiare un’arma. Per vedere questi soldati non serve partecipare alla parata militare del 2 giugno a Roma. Basta avere un account Facebook. E iscriversi al gruppo «Legittima difesa abitativa». In pochi clic, dopo che gli amministratori...

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Caricati all’alba sulla Bahri Tabuk 4 container arrivati sotto scorta al porto di Cagliari: ancora armi per la guerra in Yemen?

Comunicato - Fonte: © Rete Italiana per il Disarmo 31 maggio 2019 Rete Disarmo è in grado di diffondere le immagini del carico. Stamattina attorno alle 7.30 sono stati scortati nel Porto Canale di Cagliari 4 container che sono stati poi caricati sul cargo saudita Bahri Tabuk. Il trasporto è stato fatto con uso di aziende private di sicurezza e agendo con percorsi e procedure al di fuori delle normali regole e del porto (di fatto by-passando il controllo dei lavoratori portuali). Sui container non erano presenti evidenti segni di riconoscimento di materiale esplosivo, ma viste le tempistiche delle operazioni...

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