Italia: record dell'export di armi, sparito l'elenco delle "banche armate"

C'è un "made in Italy" che si spalanca brecce nei mercati internazionali: quello delle armi. Una vera "potenza di fuoco". E' infatti, un duplice nuovo record e - in una certa parte - per decisione bypartisan visto che fino ad aprile le autorizzazioni sono state rilasciate dal precedente Governo. Dal Rapporto del Presidente del Consiglio - che è online da oggi e Unimondo analizza in anteprima - le autorizzazioni all'esportazione di armamenti italiani nel 2008 hanno superato i 3 miliardi di euro con un incremento che sfiora il 29% rispetto al 2007 mentre le consegne effettuate raggiungono gli 1,8 miliardi di euro. A cui vanno aggiunti i quasi 2,7 miliardi di euro di autorizzazioni relative a Programmi Intergovernativi. Spiega senza troppi giri di parole il Rapporto del Presidente del Consiglio: "L’industria italiana per la difesa ha, quindi, consolidato e incrementato la propria presenza sul mercato globale dei materiali per la sicurezza e difesa, confermandosi un competitivo integratore di sistemi, capace di affermarsi in mercati tecnologicamente all’avanguardia". E se il Rapporto evidenzia con dovizia di particolari i principi, i divieti, i criteri e anche le competenze delle diverse amministrazioni secondo la legislazione vigente (la legge 185 del 1990), per la Presidenza del Consiglio quello delle armi sembra essere soprattutto un "mercato globale" nel quale l'industria italiana è sicuramente "competitiva" e "capace di affermarsi"....leggi tutto l'articolo di Giorgio Beretta

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