Il Governo non mandi armi in Iraq, il Parlamento sia propositivo e svolga il suo ruolo di controllo

La responsabilità di proteggere le popolazioni minacciate del Nord dell’Iraq non si esercita fornendo armi alle forze armate curde o irachene, ma semmai inviando una forza di interposizione militare a difesa delle popolazioni e creando le condizioni per interventi di pace.

Rete Italiana per il Disarmo chiede pertanto al Governo di promuovere iniziative efficaci affinché il nostro paese eserciti, in accordo con gli organismi internazionali, il suo dovere alla responsabilità di proteggere e al Parlamento di svolgere un ruolo propositivo e di controllo delle iniziative dell’esecutivo in particolar modo sull’invio di armi e sistemi militari nella regione.

Il Governo italiano non invii armi nelle zone di conflitto

La legge italiana vieta l’esportazione di sistemi militari verso i Paesi in stato di conflitto armato e ribadisce che eventuali diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri sono da adottare solo dopo aver consultato le Camere.
 
“I conflitti e le crisi umanitarie che da settimane stanno scuotendo diversi paesi del nord Africa e del Medio Oriente (Striscia di Gaza, Libia, Iraq, Siria ecc.) non si risolvono inviando armi, ma sospendendo le forniture di sistemi militari a tutte le parti in conflitto e costruendo con impegno soluzioni vere e condivise”. Lo afferma con una nota la Rete Italiana per il Disarmo che, anche in considerazione delle crescenti esportazioni dall’Italia di armamenti nella zona mediorientale, ricorda al Governo come la normativa nazionale ed europea vieti espressamente l’invio di sistemi militari verso i Paesi in stato di conflitto armato. (Fonte: Rete Italiana per il Disarmo) leggi tutto ...

Raid di Israele su Gaza: i prossimi con gli M-346 italiani?

La situazione nella Striscia di Gaza è sotto gli occhi di tutti. In risposta al lancio indiscriminato di razzi da parte di gruppi armati palestinesi – che alcune agenzie di stampa attribuiscono ad Hamas che ne ha rivendicati alcuni – Israele ha risposto con raid aerei il cui bilancio è, finora, di 81 morti e 575 feriti di cui la metà sono donne e bambini.
Israele intende proseguire nell’offensiva denominata “Barriera protettiva”, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che “la tregua con Hamas non è in agenda” e l’esercito ha dato disposizioni ai carri armati di posizionarsi lungo il confine con la Striscia di Gaza.

Comunicato di OPAL: “Record dell’export di armi bresciane al Medio Oriente e all'Africa”

«Nonostante le reiterate rimostranze delle aziende bresciane, le esportazioni di armi non sono affatto in crisi e anzi trovano nuovi acquirenti nelle zone di maggior tensione interna e di conflitto», dichiara Piergiulio Biatta, presidente di OPAL.

Esportazioni di armi bresciane sostanzialmente stabili nel 2013, ma in forte aumento verso le zone di maggior tensione del mondo come il Medio Oriente e l’Africa. Lo ha reso noto l’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia (OPAL) che oggi, sabato 22 marzo con una conferenza stampa ha presentato in anteprima nazionale i dati dettagliati forniti dall’ISTAT sulle esportazioni di armi dalla Provincia di Brescia.

Comunicato OPAL: Imbarazzanti iniziative del Governo italiano e della ditta Beretta in India

Foto: © Il Sole 24 Ore

«Se il Governo italiano intende essere credibile nella sua azione nei confronti delle autorità di New Delhi un asso nella manica ce l’ha: sospenda tutte le esportazione di armi verso l’India»

L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia (OPAL) definisce “sfrontate e imbarazzanti” le iniziative del Governo italiano e della Fabbrica d’Armi Pietro Beretta recentemente promosse in India. Nonostante l’indecente trattamento da parte delle autorità indiane dei due marò italiani, il Governo italiano ha permesso all’azienda a controllo statale Finmeccanica di inoltrare la richiesta di partecipazione al salone militare Defexpo 2014 (New Delhi 6-9 febbraio): richiesta che Finmeccanica si è vista rifiutare dal Ministero della Difesa indiano1 perché una delle sue controllate, l’AgustaWestland, è sotto indagine in India con l’accusa di corruzione. La ditta Beretta, invece, ha partecipato a Defexpo e in quella sede ha annunciato alla stampa internazionale di essere in gara per la fornitura di 66mila fucili d’assalto alle Forze armate indiane.

Comunicato di OPAL - Rete Disarmo - Reti europee: Record di armi europee al Medio Oriente, all’indomani della “Primavera araba”

Rete Italiana Disarmo chiede al Governo Letta (in particolare al Ministero degli Esteri) di riaprire subito il confronto sul tema dell’esportazione di armamenti anche in vista della prossima Relazione governativa

Comunicato di OPAL: «L'azienda Beretta si rifiuta di ricevere una delegazione interreligiosa dagli Stati Uniti »

Nel Primo Anniversario della strage di Newtown L'azienda Beretta si rifiuta di ricevere una delegazione interreligiosa dagli Stati Unitii il vescovo Battista di Baltimora, Douglas I. Miles: «L'azienda Beretta può salvare vite umane, invece fa pressioni indebite sul mio Stato». Metro Industrial Areas Foundation ed Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere invitano Mercoledì 11 dicembre 2013 alle ore 16.00 Conferenza per la Stampa  alle ore 20.45 Conferenza pubblica presso i Padri Comboniani - viale Venezia, 112 - Brescia

L’11 novembre, a pochi giorni dal primo anniversario della strage di Newtown (14 dicembre 2012), sarà a Brescia una delegazione interreligiosa americana guidata dal vescovo della Chiesa Battista della città di Baltimora, Douglas I. Miles. Non avendo ricevuto alcuna risposta alle reiterate richieste di un incontro inviate all'azienda Beretta, la delegazione terrà una conferenza stampa a Brescia insieme all’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere (OPAL) che raduna molte associazioni della società civile della città....leggi tutto il Comunicato qui 

Scarica qui il Comunicato di Opal
Qui l'aggiornamento sulla visita alla Beretta della delegazione Metro IAF
Scarica qui  le Richieste della Metro IAF ai produttori europei di armi 
Scarica qui la Presentazione di Metro IAF e del viaggio in Europa ad un anno dalla strage di Newtown
Scarica qui la locandina
Qui la Rassegna Stampa nazionale
Qui la Rassegna Stampa internazionale 
Ascolta qui l'intervista a Giorgio Beretta di Radio Radicale 

Rete Disarmo a Napolitano: “Inaccettabile il tour della Cavour"

Rete Italiana per i Disarmo scrive al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per chiedere se sia stato messo al corrente dell’iniziativa che prevede l’impiego di mezzi e personale delle Forze Armate a supporto di attività commerciali dell’industria militare e del settore privato. E invita il Parlamento ad esaminare con attenzione l’iniziativa promossa dal Ministero della Difesa per le rilevanti implicazioni sulla politica di difesa del nostro Paese.

La Rete Italiana per i Disarmo reputa “spregiudicata e inaccettabile” l’iniziativa annunciata martedì scorso dal Ministro della Difesa, Mario Mauro, insieme ai vertici del Ministero della Difesa di impegnare per i prossimi cinque mesi il Gruppo Navale Cavour in una campagna promozionale dell’industria bellica italiana insieme ad altre attività commerciali, di tipo militare ed umanitarie....leggi tutto il comunicato qui  

​© immagine a questo indirizzo

Comunicato di OPAL: “Giocate pure alla guerra virtuale, ma non sparate sulla Croce Rossa!”

                                                                                                                                                                                                                               Brescia, 22 ottobre 2013

L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia (OPAL) ritiene “inopportuna e controproducente” l’iniziativa del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) di collaborare con le aziende produttrici di videogiochi che riproducono situazioni reali di guerra per introdurre nei videogames le regole di guerra e del diritto umanitario internazionale.

 

Comunicato di OPAL: «Il gruppo Beretta sotto inchiesta in Finlandia»

 

Fucile di precisione dell'azienda Finlandese Sako ©immagine Wikipedia 

La denuncia viene dall'organizzazione non profit SaferGlobe Finland, che in un rapporto dal titolo Cosa è stato esportato a chi?” (qui in finlandese in .pdf) ha messo sotto esame il sistema dei controlli sulle esportazioni di armi leggere e munizioni della Finlandia. Nel rapporto, la Beretta di Gardone Val Trompia è ripetutamente citata, e molti sospetti si sono concentrati sulla Sako Oy, azienda finlandese con sede a Riihimäki (Finlandia) che fa parte del gruppo Beretta, produttrice di fucili per sniper (cioè “da cecchino”) in dotazione alle forze speciali di numerosi paesi e in gara anche per rifornire i green berets USA.

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