Basta armi italiane a regimi repressivi e in conflitti: il Parlamento assuma proprie responsabilità

Roma, 24 giugno 2016 – COMUNICATO AI MEDIA
Fonte: Rete Italiana per il Disarmo

Bombe e accordi militari italiani continuano a favorire regimi autoritari e conflitti, mentre la trasparenza è sempre più compromessa. Una situazione inaccettabile: Rete Disarmo fa appello al Parlamento affinché ritorni ad occuparsi dell'export militare italiano per una rigorosa applicazione della legge 185/90.
 
Ancora bombe per i conflitti, ancora accordi militari con regimi autoritari che vanno ad infiammare le regioni di maggior tensione del pianeta. E' questa la situazione relativa all'export militare italiano che anche le ultime notizie ci dipingono. E che, ancora una volta, danno ragione a chi come la Rete Italiana per il Disarmo esprime preoccupazione per il continuo deterioramento di trasparenza e controllo sulle vendite di armi. In pieno spregio della legge 185/90.

(AL)ITALIA - Emirati Arabi Uniti - 450 Giorni di guerra in Yemen

                            Brescia, 16 giugno 2016

Yemen© Nigrizia 
 

Nei giorni scorsi alcuni illustri editorialisti hanno scritto, tra il sarcastico e l’indignato, sulle nuove divise dell’Alitalia, la cui proprietà si trova oggi nelle mani degli Emirati Arabi Uniti (EAU).

L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia (OPAL) non ha condiviso per nulla i giudizi sommari, superficiali e liquidatori espressi da formule sprezzanti e parole gravide di pregiudizio come "Europa Saudita" o "il committente è musulmano e si vede" (sic!), come abbiamo letto su La Stampa.

Per leggere la "certificazione" di ciò che accade quando un prodotto italiano finisce in alcuni paesi arabi suggeriremmo un altro tema e, soprattutto, un altro punto di vista.

Da 450 giorni è in corso un'illegale e violentissima guerra in Yemen! Gli EAU sono parte attiva di una larga coalizione - capitanata dall'Arabia Saudita - tra le cui fila spiccano anche Qatar ed Egitto.

Per un mare di pace: riconvertiamo Seafuture!

La Spezia, lunedì 23 maggio 2016

Un evento dedicato al mare del futuro, fagocitato dalla Marina Militare, a cui sono stati invitati i rappresentanti delle Forze armate di paesi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario. Questo è “SeaFuture 2016”, la fiera internazionale che sotto la copertura dell’innovazione e della sostenibilità, nasconde un altro intento: promuovere nuovi affari soprattutto per il comparto militare.

 

L’Europa non è trasparente sulle armi che vende nel mondo

La Relazione annuale dell’UE sul controllo delle esportazioni di armi e sistemi militari: in ritardo, incompleta e incoerente. Il Consiglio dell’Unione europea non sta prendendo sul serio il controllo democratico sull’esportazione di armamenti 

La Rete italiana per il disarmo (RID) insieme al European Network Against Arms Trade (ENAAT) esprimono una forte critica nei confronti del Consiglio dell’Unione europea «per non prendere sul serio il controllo democratico sulle esportazioni di armi e di sistemi militari».

Fondazione Banca Etica azionista critico all'assemblea di Finmeccanica

L’intervento sulla base di una richiesta di Rete Disarmo: "Si torni a puntare sulla produzione civile: rende di più del militare e rispetta la legge 185/90"
La Fondazione Culturale Responsabilità Etica (Fcre) parteciperà oggi per la prima volta all'assemblea degli azionisti di Finmeccanica, il principale produttore italiano di armamenti. «Abbiamo comprato tre azioni della società e interverremo come azionisti critici su proposta di Rete Disarmo», spiega Andrea Baranes, presidente di Fcre, fondata nel 2003 da Banca Etica. L'intervento della Fondazione criticherà il progressivo sbilanciamento del Gruppo Finmeccanica, partecipato al 30,2% dal Ministero del Tesoro, verso la produzione militare.

L'analisi di OPAL dei dati Istat sulle esportazioni di armi dall’Italia e da Brescia per l’anno 2015

Il 5 aprile OPAL ha presentato i dati Istat ed Eurostat sulle esportazioni di armi dall'Italia e da Brescia per l'anno 2015

I dati recentemente resi noti da Istat e Eurostat mostrano per il  2015 un lieve decremento delle esportazioni di armi e munizioni dall’Italia e da Brescia. Ma persistono le esportazioni di armi per le polizie e gli apparati di sicurezza di regimi repressivi come l’Egitto al quale, nonostante la decisione del Consiglio dell’Unione europea di sospendere le licenze di esportazione “di ogni tipo di materiale che possa essere utilizzato per la repressione interna”, il governo Renzi, dopo aver autorizzato nel 2014 l’invio più di 30mila pistole prodotte nella provincia di Brescia, nel 2015 ha fornito 3.661 fucili, in gran parte esportati da un’azienda della provincia di Urbino.

Parlamento Europeo vota per embargo armi ad Arabia Saudita. Rete Disarmo: Commissione e Governo italiano si muovano subito

Roma, 25 febbraio 2016

Rete Italiana per il Disarmo e le realtà europee di ENAAT si congratulano con il voto odierno nella Sessione Plenaria del Parlamento Europeo, che si è espresso sulla grave situazione umanitaria dello Yemen chiedendo alla Vicepresidente della Commissione Federica Mogherini di iniziare un percorso verso l'embargo di armi nei confronti dell'Arabia Saudita.

 

Con una decisione storica, ed importantissima sul piano umanitario a riguardo di una delle peggiori crisi derivanti da conflitto dei giorni nostri, il Parlamento Europeo ha adottato oggi una Risoluzione sullo Yemen che richiama la necessità di porre fine alla guerra in corso con modalità di pieno rispetto della Legge Internazionale Umanitaria e un esplicito Emendamento (votato da 359 Parlamentari con 212 voti contrari) che richiama la necessità di fermare il flusso di armi nella regione.

Comunicato di Rete Italiana per il Disarmo e Osservatorio OPAL di Brescia - Vicenza HIT Show

Positivo annuncio del Comune di Vicenza di promuovere un percorso di responsabilità sociale della fiera delle armi HIT Show: lo verificheremo e sosterremo

Fonte: Rete Italiana per il Disarmo - OPAL Brescia

La Rete Italiana per il Disarmo e l’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e di Difesa (OPAL) di Brescia considerano positiva la decisione comunicata loro con Atto protocollato del Comune di Vicenza giovedì 11 febbraio u.s., dall’Assessora alle Comunità e alle Famiglie, Isabella Sala, di farsi promotrice di diverse istanze da loro espresse riguardo alla manifestazione HIT Show (Hunting, Individual protection and Target Sports) che dallo scorso anno si tiene presso la Fiera di Vicenza.

Dopo la tortura ed uccisione Giulio Regeni

Rete Disarmo: “In Egitto pesanti violazioni dei diritti umani, l’Italia rispetti la decisione UE di sospendere invio armi”

Le armi prodotte nel nostro Paese non contribuiscano a rafforzare un governo la cui condotta è stata messa in questione da diverse organizzazioni internazionali.

La Rete Italiana per il Disarmo nel manifestare il proprio cordoglio alla famiglia Regeni per la tragica morte di Giulio, si unisce all’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel chiedere che “attraverso la piena collaborazione delle autorità egiziane, sia fatta rapidamente piena luce sulla preoccupante dinamica degli avvenimenti, consentendo di assicurare alla giustizia i responsabili di un crimine così efferato, che non può rimanere impunito”. 

Rete Italiana per il Disarmo presenta Esposto a Magistratura: "Indagate sulle spedizioni di bombe all'Arabia Saudita"

Le realtà pacifiste italiane riunite in Rete disarmo hanno presentato oggi in diverse procure italiane un esposto per chiedere di indagare sulle spedizioni di bombe dall'Italia all'Arabia Saudita. L'iniziativa è stata annunciata oggi in una conferenza stampa alla Camera. La notizia di possibile reato, su cui si focalizza il documento presentato a Roma, Brescia ed altre città italiane, è relativa alla violazione dell'articolo 1 della legge 185/90 che vieta l'esportazione di armamenti verso paesi in stato di conflitto armato e che violano i diritti umani. 

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